postato da stark86 alle ore agosto 28, 2007 16:56
martedì, 28 agosto 2007

Questo blog è chiuso.
Si riprende qui
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postato da stark86 alle ore giugno 28, 2007 09:22
giovedì, 28 giugno 2007

Bene, col post su bisogni e volontà questo blog chiude. Per ferie.
Niente più post fino alla fine di settembre (e riaprirò con diverse novità ;) ), ma libertà di commentare le cazzate precedenti.



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postato da stark86 alle ore giugno 28, 2007 09:01
giovedì, 28 giugno 2007

What I want is what I need, but what I need is not what I want.

«I looked into that philosopher you quoted, Jagger, and you’re right, “You can’t always get what you want”, but as it turns out “if you try sometimes you get what you need”. I need you to do your job.»


E quello sopra, se vogliamo, è il caso più semplice: il bisogno coincide con la volontà. Un capo ha bisogno del lavoro dei suoi dipendenti e allo stesso tempo vuole che i dipendendi lavorino.
È una cosa ovvia, si potrebbe pensare. Be’, non molto. Esistono, ad esempio, delle azioni che non vorremmo mai fare, ma che siamo in qualche modo obbligati a compiere. E parlo anche di quelli che Epicuro definiva “bisogni naturali e necessari”: per dire, io con ‘sto caldo starei volentieri digiuno fino ad ottobre, ma non posso, il bisogno prevale sulla volontà.

Conclusione della prima parte: ciò di cui abbiamo bisogno non sempre corrisponde a ciò che vogliamo.
( e riconosco che questo sia abbastanza deterministico: qualcuno gongolerà nel leggerlo.)


Parte seconda, rovesciamo la prospettiva. Guardiamo la situazione dal punto di vista della volontà.

Non esiste nostro volere che non coincida con un bisogno e che, allo stesso tempo, non vada a cozzare con altro bisogno. L’umanesimo che punta sulla volontà dell’uomo è sempre ed inevitabilmente lacerante. Una volontà appaga un bisogno e ne lascia altri dieci insoddisfatti.

E per ritornare all’esempio precedente, dobbiamo rovesciare la prospettiva dei personaggi: dopo il capo, il dipendente.

Che cosa vuole (1) e di cosa ha bisogno (1) House? Puzzle.
Di cosa ha bisogno (2) House, per godersi i puzzle? Pazienti.
Ma House vuole (2) i pazienti? No.

La prima volontà coincide con il primo bisogno, ma scatena un’antitesi irrisolvibile tra la seconda volontà e il secondo bisogno, nonché una possibile incompatibilità tra la prima e la seconda volontà.

Voglio (e quindi ho bisogno) di leggere storie, ma sono cieco e sono costretto a farmele leggere (ho bisogno di occhi) da persone che non voglio attorno, ma che mi servono (voglio) per soddisfare la prima volontà ed il primo bisogno.

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categoria : musica, filosofia, tv

postato da stark86 alle ore giugno 18, 2007 07:57
lunedì, 18 giugno 2007

E voi dove andrete?
Ma soprattutto: ci andrete a spese della vostra regione?


Ventimila euro al giorno per il periodo di riposo in montagna che papa Benedetto XVI trascorrerà a Lorenzago di Cadore (Belluno), dal 9 al 27 luglio prossimi, in una villetta di proprietà della Diocesi di Treviso. La giunta regionale del Veneto, presieduta da Giancarlo Galan, ha stanziato fondi complessivi pari a 345 mila euro per gli interventi necessari a "garantire la più serena tranquillità e riservatezza al soggiorno dell'augusto ospite". Spiccano i 20 mila euro per far piallare il cosiddetto 'Angolo di Preghiera', struttura in legno coperta, dotata di panca e tavolo, ma sono comprese nel prezzo altre sette panchine con schienale, destinate ai prelati 'minori', nelle ore di meditazione.

Più di 50 mila euro per asfaltare i due chilometri della strada d'accesso alla residenza del Santo Padre, mentre la recinzione della dimora costerà 24.882 euro. Per vasi e addobbi floreali della casa papale preventivati 13 mila euro più 3 mila euro per "piante ad alto fusto di latifoglia, compresa zolla terrosa". Non si escludono lamentele delle guardie svizzere: appena 7 mila euro per la realizzazione di un sentiero in ghiaia a loro dedicato, compresi corrimani di sostegno, passerelle, parapetti e tende di protezione dalle intemperie. (G. Mas.)


Inutile mettere il titolo della testata: è uno di quei settimanali che taglia e cuce, interpreta, magari si trattava di duemila miseri euro e questi pseudogiornalisti ci hanno aggiunto uno zero per fare bella figura. ^___^

p.s. chi riesce a capire il perché del tag POLITICA, vince uno di questi:


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categoria : politica, polemiche

postato da stark86 alle ore giugno 13, 2007 23:06
mercoledì, 13 giugno 2007

"Per te io sono ateo, ma per dio io sono una leale opposizione."
Woody Allen.


Cosa cretina che ho fatto oggi: prendere i 10 comandamenti e vedere, da ateo, quanti ne rispetto.

1. Non avrai altro Dio fuori di me.

Va be', però se si comincia così è disarmante.
NO.

2. Non nominare il nome di Dio invano.

Ovvio, se non esiste cosa vuoi nominare?
SI'.

3. Ricordati di santificare le feste

No, io lavoro sempre.
NO.

4. Onora il padre e la madre.

Però aggiungiamo il 4.5, "Onora il figlio e la figlia"?
DIPENDE.

5. Non uccidere.

Valgono anche mosche e insetti vari? Va', non è possibile che ai crisiani stiano simpatici pure quelli!
Quindi SI'.

6. Non commettere atti impuri.

Ma che sei matto?
NO.

7. Non rubare.

Oh, finora mai fatto, ma non si sa mai. E poi Robin Hood era figo.
SI'.

8. Non dire falsa testimonianza.

A dire il vero non mi è mai capitato nemmeno di dire quella vera!
SI'.

9. Non desiderare la donna d'altri.

Oh, questo è il più curioso di tutti. Immagino una dichiarazione grottesca.
Giovanni sta prendendo l'ascensore e davanti a lui c'è una bellissima ragazza. No! Giovanni chiude gli occhi! Prima indagare. "Mi scusi, signorina. Io vorrei desiderarla, ma per farlo devo prima sapere se è di qualcun altro. Sa... ordini superiori..."
NO!

10. Non desiderare la roba d'altri.


Va bene non rubarla, ma almeno desiderarla!
NO!



Quanti sono i SI'? ^^
4/10.
Ok, vada per l'inferno. Posso portare il Pinguino DeLonghi, però?
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categoria : polemiche

postato da stark86 alle ore giugno 13, 2007 18:27
mercoledì, 13 giugno 2007

La scoperta di aNobii ha portato ad una piccola rivoluzione nelle nostre biblioteche: possiamo ora catalogare libri in scaffali virtuali, visitare le biblioteche (sempre virtuali) di altre persone e di amici, confrontare i titoli e vedere quanti libri abbiamo in comune con gli altri utenti, unirci a gruppi di discussione, consigliare titoli e tanto altro. E poco importa se la burocrazia libraria si è impossessata anche di questo strumento, facendo in modo che ci vengano segnalate le edizioni in comune, non i titoli. Poco importa, dicevo, perché a me in fondo aNobii serve solo da promemoria, per catalogare i miei libri e poter sempre controllare se un certo titolo è o meno in mio possesso. Non mi va di strumentalizzare i titoli, le idee, le storie per alimentare "l'untuosa ideologia del sociale". No.

Tra parentesi, in basso nella colonna di destra potete vedere le mie letture del momento.

Il libro. Ma che bella invenzione! E ancora prima del libro, la scrittura. Utilissima. Un gessetto, una superficie su cui scrivere... e capolavori del genere rimangono impressi per anni e anni.



 
Quanto serve la scrittura per noi studenti? Entra il professore in aula, inizia a parlare e noi tutti giù a scrivere. Più o meno meccanicamente: una volta un ragazzo iniziò i suoi appunti con "Buongiorno ragazzi, facciamo l'appello".

Un giorno però un docente stupì i ragazzi: "Non prendete appunti. Prendere appunti è un insulto all'intelligenza".
"E come facciamo?", chiesero i ragazzi.
"Ascoltate".

Non vi basta come testimonianza? Bene, nemmeno a me.
Questa è, forse, più autorevole:

Ma quando si giunse alla scrittura, Theuth disse: “Questa conoscenza, o re, renderà gli egiziani più sapienti e più capaci di ricordare, perché con essa si è ritrovato il farmaco della memoria e della sapienza” E il re rispose: “O ingegnosissimo Theuth, […] la scoperta della scrittura avrà per effetto di produrre la dimenticanza nelle anime di coloro che la impareranno, perché fidandosi della scrittura si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da sé medesimi: dunque, tu hai trovato non il farmaco della memoria, ma del richiamare alla memoria.
(Platone - Fedro)
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categoria : polemiche, letteratura, filosofia, liceo, università

postato da stark86 alle ore giugno 08, 2007 11:00
venerdì, 08 giugno 2007

 


Scusate l'illegibilità dei sottotitoli, non li avevo previsti così piccoli :/
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categoria : cinema

postato da stark86 alle ore giugno 07, 2007 07:50
giovedì, 07 giugno 2007

Dopo la discussione massacrante di ieri cambiamo rotta ;)

Articolo de L'Espresso della scorsa settimana:

Cristo, quanti errori

di Marco Damilano
Sbaglia il monte di Abramo. Anticipa di secoli la domenica delle Palme. E poi: citazioni imprecise, parole mal tradotte. Ecco gli sbagli di papa Ratzinger nel suo libro su Gesù.

Abramo fu chiamato a sacrificare il figlio Isacco sul monte Oreb? Macché, era il monte Moria. Gesù entrò a Gerusalemme il giorno della domenica delle Palme? Impossibile: ai tempi di Gesù la festività non esisteva, non esisteva neppure la domenica, in verità. Chissà cosa avrebbe fatto un docente di teologia con un allievo che nella sua tesi di laurea fosse incappato in simili errori. E chissà come li avrebbe giudicati, ai tempi in cui insegnava a Münster, Tubinga e Ratisbona, il professor Joseph Ratzinger.

Ma in questo caso impugnare la matita rossa e blu è più complicato. Perché l'autore del testo in questione non è uno studentello alle prime armi, ma il teologo tedesco famoso in tutto il mondo, la cui opera si compone di "seicento articoli e un centinaio di libri tradotti in tutte le lingue", come vanta la quarta di copertina del suo ultimo volume. Proprio lui: Ratzinger, papa Benedetto XVI.

Il suo libro 'Gesù di Nazareth', edito da Rizzoli, in poco più di un mese ha raggiunto la tiratura di un milione e mezzo di copie (con edizioni in Italia, Germania, Slovenia, Grecia, Polonia, Stati Uniti e Gran Bretagna e con traduzioni in corso in 30 lingue). Un successo enorme di pubblico, accompagnato dall'applauso dei fan: "Ha l'aria di avere in pugno la storia più interessante in circolazione della storia del mondo", si è commosso Giuliano Ferrara. Gli specialisti, gli esperti di Scrittura, però, non condividono tanto entusiasmo. E forse pensava a loro, il collega Ratzinger, quando ha scritto l'introduzione: "Questo libro non è magisteriale. Perciò ognuno è libero di contraddirmi. Chiedo solo alle lettrici e ai lettori quell'anticipo di simpatia senza il quale non c'è alcuna comprensione". Quasi un invito alla clemenza, con l'ansia dell'intellettuale che teme il giudizio dei critici su ciò che gli è più caro: l'opera del suo ingegno.

Altro che simpatia. Dagli esegeti arrivano stroncature impietose. Segnalazioni di errori che 'L'espresso' ha raccolto con l'assicurazione dell'anonimato. Sviste, confusioni sintattiche, anacronismi, luoghi comuni. E qualche autentico strafalcione. A pagina 51, per esempio, Ratzinger parla del racconto rabbinico secondo cui "Abramo, sulla strada per il monte Oreb dove avrebbe dovuto sacrificare il figlio, non prese né cibo né bevanda per quaranta giorni e quaranta notti". Ma qui il papa fa confusione tra due episodi biblici: nel capitolo 22 del libro della Genesi il monte indicato per il sacrificio di Isacco è il Moria. E Abramo arriva nel luogo dell'olocausto il terzo giorno. Mentre, in effetti, c'è un altro personaggio fondamentale che digiuna per quaranta giorni camminando verso il monte Oreb: ma è il profeta Elia, come racconta il capitolo 19 del libro dei Re. Scambiare Abramo con Elia è da "non possumus". Ma a pagina 356, il papa tedesco scivola sull'Oreb, per la seconda volta. Parlando dei "monti della rivelazione" ne indica tre: il Sinai, l'Oreb e il Moria. Ma il Sinai e l'Oreb nel linguaggio della Bibbia sono la stessa cosa, simboleggiano il monte dove Dio parla al suo popolo.

C'è poi l'equivoco per cui Ratzinger scrive che Gesù entrò a Gerusalemme durante la festa della domenica delle Palme: il papa lo ripete quattro volte, a pagina 213, 272, 315, 335. Ma si tratta di un evidente anacronismo: la domenica delle Palme, come è ovvio, all'epoca era una festività inesistente. La benedizione dei ramoscelli d'ulivo che ricorda quel giorno fu istituita molti secoli dopo.

A voler essere pignoli, poi, e solo Dio e Ratzinger sanno quanto possono esserlo certi teologi, si scova di tutto. Scambi di genere: a pagina 362 la parola ebraica sukkot (capanne) viene utilizzata al maschile, e invece è femminile.Scambi di declinazione: l''epistàta' di cui si legge a pagina 348, che in greco significa presidente, capo, maestro, è un vocativo, il nominativo è 'epistàtes'. Luoghi comuni: l'asina "cavalcatura dei poveri", di cui si parla a pagina 105, sa un po' di fiaba bavarese. Si può aggiungere che 'malkut' è una parola ebraica, e non una radice come afferma il papa a pagina 79. E ancora: a pagina 62 Benedetto XVI traduce il termine 'doxa' in gloria, ma nel greco classico in realtà la parola significa opinione, solo nel Nuovo testamento, nei Vangeli, assume un nuovo significato.
Discussioni sul sesso degli angeli? Mica tanto. Come si è visto la settimana scorsa a Parigi quando alla caccia all'errore nel testo del professor Ratzinger si è aggregato un lettore d'eccezione: Carlo Maria Martini. Recensendo il libro del papa nella sede dell'Unesco il cardinale gesuita, ex rettore dell'Università Gregoriana, raffinato studioso delle Scritture, ha soavemente scagliato qualche bel pietrone. Prima ha fatto notare che l'assenza di note non consente di capire a cosa si riferisca Ratzinger quando parla di versioni recenti della Scrittura: "Il testo ebraico non è una versione", ha commentato l'arcivescovo emerito di Milano. Segnalando, en passant, che il primo libro dei Re di cui si parla nell'edizione francese, in quella italiana viene citato come il secondo. Poi si è dedicato a gettare un'ombra sulla preparazione dell'autore: "Egli non è esegeta, ma teologo, e sebbene si muova agilmente nella letteratura esegetica del suo tempo non ha fatto studi di prima mano per esempio sul testo critico del Nuovo Testamento". Come dire che il papa è rimasto alla teologia dei primi anni Settanta, non ha studiato oltre. Detto a un dottor sottile come Ratzinger, è una bacchettata niente male.

Qualcuno attribuisce gli errori alla stesura accidentata del testo, cominciata nell'estate del 2003, quando Ratzinger era un cardinale in vista della pensione, e terminata, stando alla data della prefazione, il 30 settembre 2006, nel pieno delle polemiche seguite alla lectio magistralis di Benedetto XVI nell'Università di Ratisbona, il più grave cortocircuito comunicativo del suo pontificato. Un testo scritto nei "momenti liberi", e questo può giustificare qualche imprecisione. Qualcun altro, invece, se la prende con l'imperizia dei curatori dell'edizione italiana: Ingrid Stampa, la signora che da quindici anni fa da governante a Ratzinger e oggi è integrata nella sezione tedesca della segreteria di Stato, ed Elio Guerriero, irpino di Capriglia, responsabile di 'Communio', la rivista teologica internazionale fondata nel 1972 da Hans Urs von Balthasar, Henri de Lubac e dallo stesso Ratzinger per fare da contraltare a 'Concilium', la voce dei teologi progressisti negli anni dell'immediato post Concilio su cui scrivevano Hans Kung, Johann-Baptist Metz e Karl Rahner.

Anche il gioco delle interpretazioni sul 'Gesù' di Ratzinger ripropone l'antica divisione tra progressisti e conservatori. In ballo, al di là di dispute fin troppo sofisticate, c'è il metodo storico-critico di interpretazione dei Vangeli, che si è affermato nel secolo scorso ed è considerato essenziale dai principali esegeti. Mentre Benedetto XVI lo elegge a suo bersaglio polemico, lo smantella fin dall'introduzione, lo accusa addirittura di essere tra i principali responsabili dell'indebolimento della fede cristiana negli ultimi decenni. "Chi legge alcune ricostruzioni", scrive il papa, "può constatare che esse sono molto più fotografie degli autori e dei loro ideali che non la messa a nudo di un'icona fattasi sbiadita. In conseguenza di ciò, la figura di Cristo si è ancora più allontanata da noi". E così mezzo secolo di ricerche sui testi evangelici e sulla storicità di Gesù sono serviti. Martini ha preferito sorvolare sull'attacco. Ma nella presentazione parigina ha declassato il testo del papa al rango di meditazione personale: "Questa opera è una grande e ardente testimonianza su Gesù di Nazareth", ha detto il cardinale con apparente benevolenza. Aggiungendo, con una certa dose di malizia: "È sempre confortante leggere testimonianze come questa".

Una bella testimonianza, insomma, e ci mancherebbe, ma nulla di più: non certo la parola definitiva sulla figura di Gesù. E il successo popolare del testo ratzingeriano? "Tutto sommato non è un indice particolarmente significativo del valore del libro", ha concluso Martini. E questa suona come la più perfida delle critiche.

______________________________________________

Il grassetto è parte dell'articolo, mentre l'unica sottolineatura è mia. È una frase bellissima, dice tante cose. Sarebbe un po' come dire che uno studioso di letteratura non ha mai letto un libro, ma ha solo studiato da un manuale; come dire che un critico d'arte ha visto da vicino solo il quadro che ha in cucina, raffigurante "frutta in tavola", mentre tutto il resto l'ha solo sbirciato su qualche catalogo; come se io oggi imparassi a suonare il triangolo per poi andare a dire in giro che sono maestro delle percussioni, roba che Ringo Starr, in confronto, era un pivello.
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categoria : polemiche, letteratura

postato da stark86 alle ore giugno 06, 2007 17:42
mercoledì, 06 giugno 2007

Post spinoff.

Stark scrive (14.25):

"Ma se dal mio benessere deriva anche il benessere dell'altro"

partivo proprio dall'ipotesi contraria ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.25):

ma sei di parte

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.26):

come nell'inchiesta su gesù

scusa

se l'altro è infelice che cazzo sta a fare con me?;D

la premessa tua è assurda:P

Stark scrive (14.27):

l'altra persona non vuole, ma no può affermarsi in quanto oggetto di possesso

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.27):

ma è bilaterale fra

perchè anche io sono oggetto di possesso dell'altro

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.28):

<------->

così:P

Stark scrive (14.28):

no, questo è quello che diceva Alex: se sono due soggetti, si scannano, non riescono a rapportarsi.

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.29):

ma non è vero scusa

io sono soggetto e oggetto in contemporanea

è così

Stark scrive (14.29):

ho già risposto a questo :P

Stark scrive (14.30):

#11 e #12 ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.30):

no, non hai risposto

hai dato un'opinione...è diverso;D

la mia vale quanto la tua;D

Stark scrive (14.31):

ma assolutamente sì, si tratta di convinzioni personali, mica di assiomi ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.32):

ma tu la spacci come cosa buona e giusta;D

vale per te perchè sei un rompicazzo dei rapporti umani;D

Stark scrive (14.33):

secondo me vale per tutti, solo che si hanno reazioni diverse a riguardo

la si copre più o meno inconsciamente

o la si accetta tranquillamente

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.33):

ecco, l'hai assiomatizzata;D

Stark scrive (14.34):

be', finché non trovi una falla logica lei rimane in piedi ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.35):

ecco questa è la falla

la logica

che ai rapporti umani non è applicabile

Stark scrive (14.36):

per questo tutti mentono l'un con l'altro ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.37):

ma scusa, io non mento con chi amo:P

Stark scrive (14.37):

certo che menti ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.37):

no:P

Stark scrive (14.39):

perché non gli dici certo "Voglio che stai con me e non con un'altra così come voglio che il mio tv al plasma stia in casa mia e non in casa d'altri" (esempio estremo solo perché i plasma ce ne sono diversi esemplari, di persona amata solo una, ma per il resto è la stessa identica cosa) ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.39):

non è mentire scusa

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.40):

voglio che stai con me e non con un'altra perchè sei mio come io sono tua

stop

Stark scrive (14.41):

quindi sei d'accordo con Alex, non con Nic ;D

siete bombe ad orologeria umane ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.42):

ma no, fa parte del gioco globale scusa

la gelosia è come l'ha descritta nic

orgoglio di avere accanto una persona appetibile e desiderio di tenersela

Stark scrive (14.42):

troppe parole

Stark scrive (14.43):

possesso, proprietà privata ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.43):

non sono per il comunismo dei sentimenti;D

Stark scrive (14.43):

ma fin qui siamo d'accordo tutti, eh

il problema inizia a sorgere quando l'altra persona

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.44):

non mi pare vista la tua critica alla proprietà privata;D

Stark scrive (14.44):

inizia a prevalere con una volontà diversa dalla nostra

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.45):

ma dipende cosa intendi scusa

Stark scrive (14.45):

una delle due prevale, Ste', per forza

è un gioco schiavo-padrone

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.46):

servo-signore, preferisco;D

Stark scrive (14.46):

certo, rotfl

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.46):

si ma se hai studiato bene il rapporto servo signore saprai che i ruoli si invertono:P

Stark scrive (14.47):

per questo la filosofia di Hegel è una cazzata, perché è pura teoria ;D

si invertono sì, ma per necessità di tenere insieme il rapporto: insomma, tramite menzogna inconscia

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.49):

ma se stare insieme rende felici, chi sei tu per dire che non è così?;D

Stark scrive (14.50):

il Nicce de noandri

:P

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.50):

ma scusa

Stark scrive (14.50):

ma il punto è che

non sto dicendo questo ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.50):

prendi un esempio concreto: insieme si sta bene, da soli si sta male

non è meglio insieme che da soli?

Stark scrive (14.50):

rende felici, amen, non sto dicendo il contrario ;D

Stark scrive (14.51):

no :D

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.51):

perchè no?

Stark scrive (14.54):

io per essere felice con un'altra persona devo mentire, più o meno consapevolmente. E devo accettare che lei menta a me, allo stesso modo.

Mentire su quale aspetto? Sui ruoli del rapporto, dobbiamo far credere all'altro che si invertano, quando invece non è così. Anzi, è più subdolo: si invertono, ma a scopo di collante.

Ora, a me non va di prendere per i culo la gente ;D

Te? ;D

*il

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.55):

ma non è detto che sia così scusa;D

Stark scrive (14.55):

;sig

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.56):

ma ragiona

io sono contenta di fare felice l'altro, non è un peso, non me ne importa di fare come vuole lui...se c'è amore

se non c'è amore..mi rompo il cazzo;D

Stark scrive (14.56):

quindi mi stai dicendo che

Stark scrive (14.57):

se c'è amore non solo siamo altruisti, ma amiamo l'altro quanto o addirittura più di noi stessi?

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.57):

io parlo di me, io si

Stark scrive (14.58):

ed ecco il binario parallelo, l'abbiamo trovato ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.58):

perchè tu sei un egoista demmerda;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.59):

io per farlo contento farei tutto

a te non piacerebbe

lo so

Stark scrive (14.59):

io? lo siamo tutti, è legge umana ;D

legge umana che tu, tra l'altro, condividi, ma che stranamente scompare quando c'è l'amore :P

Ste (finito, yeah!!) scrive (14.59):

chiedi a nic, vedi che dice;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.00):

certo

perchè l'amore cambia la prospettiva

capisci che solo non stai bene

Stark scrive (15.00):

certo che la cambia, te la falsa ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.01):

no te la rende sublime

Stark scrive (15.01):

binario separato ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.01):

perchè non hai mai perso la testa;D

Stark scrive (15.03):

quando la perderò sarò consapevole della visuale distorta. Alla fine quello è tutto, la consapevolezza, una volta consapevoli di sparare balle in continuazione uno ci si può anche abituare ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.04):

ma che balle..fammi capire;D

fammi un esempio concreto;D

Stark scrive (15.04):

Stark scrive (14.54):

io per essere felice con un'altra persona devo mentire, più o meno consapevolmente. E devo accettare che lei menta a me, allo stesso modo.

Mentire su quale aspetto? Sui ruoli del rapporto, dobbiamo far credere all'altro che si invertano, quando invece non è così. Anzi, è più subdolo: si invertono, ma a scopo di collante.

Ora, a me non va di prendere per i culo la gente ;D

 

;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.04):

maròòòò

no questo è generico;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.05):

esempio concreto:P

Stark scrive (15.05):

ma te lo faccio quando lo provo, l'esempio concreto ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.05):

non vale scusa;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.06):

visto che ragioni a priori esempizza a priori

Stark scrive (15.07):

stiamo uscendo fuori dalle definizioni: il ragionamento dev'essere generale, l'esempio particolare. Non posso fare il secondo perché non ne conosco ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.08):

allora non puoi nemmeno parlare di un'esperienza umana che ti è ignota;D

Stark scrive (15.08):

di tizio e caio no, ma posso parlare dell'Uomo ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.09):

ma l'Uomo non esiste

esistono gli Uomini

questo dovrebbe esserti familiare;D

Stark scrive (15.09):

massa e individuo? ;D

anzi

razza e individuo

il secondo sottostà alle leggi della prima

Stark scrive (15.10):

aspe', aspe', non dire che l'Uomo allora è determinato, mi butto avanti :P

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.10):

marò..parli per universali:P

Stark scrive (15.10):

ma che rientrano nei particolari

Stark scrive (15.11):

non posso (ancora) dimostrarlo, ma lo so, lo sento, lo palpo in ogni persona che incontro ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.11):

ma se non esci di casa!

rotfl!

;D

Stark scrive (15.11):

lol

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.11):

parli per sentito dire;D

Stark scrive (15.11):

al contrario

io sono un abile ascoltatore ;D

Stark scrive (15.12):

ascolto ed elaboro, senza intervenire ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.12):

manovri nell'ombra;D

Stark scrive (15.13):

sì ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.13):

io dico che dovresti cominciare a sperimentare;D

Stark scrive (15.15):

be'

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.15):

non sulla S16;D

SS

Stark scrive (15.15):

se ci limitiamo a questo aspetto

si potrebbe benissimo fare

Stark scrive (15.16):

è il positivismo di cui parlavo giorni fa: basta trovare una che è consapevole di questa schifezza etico-morale, e poi chissene, va benisismo ;D

Stark scrive (15.17):

ma credi davvero che la questione si fermi qui? tsk ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.17):

ma no certo;D

perchè per assaporare bene bisogna buttarsi anima e corpo

Stark scrive (15.18):

eh?

no, qualsiasi cosa significhi non intendevo questo ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.18):

e cosa?;D

se parti per sperimentare non vale

Stark scrive (15.18):

che cosa non vale? ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.19):

l'essere studiosi del fenomeno

l'amore si subisce, non si studia:P

Stark scrive (15.20):

ma dai Ste', non se ne parla. Fare qualcosa senza capire davvero "perché"?

ma non esiste

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.20):

ma è quella leggerezza che ti rende tutto stupendo

Stark scrive (15.21):

ma chissene fotteee :P

>  stanco ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.21):

hahaahahahahahaha

Stark scrive (15.22):

io

voglio

capire

uffa!

:P

Stark scrive (15.23):

comunque dicevo

questa è una prima fase del ragionamento

che potremmo chiamare

:uhm

pirandelliana ;D

ci si pone il problema dei ruoli e del rapporto tra i due

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.23):

ma non c'è da capire

Stark scrive (15.24):

c'è c'è

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.24):

io posso fare l'esempio

se permetti

Stark scrive (15.27):

ma stai scrivendo? :-O

il mio era un silenzio-assenso ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.27):

no aspettavo l'autorizzazione;D

eh specifica;D

Stark scrive (15.27):

oddio, 5 minuti persi :P

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.28):

hahahahahah

vabbè..recupero:P

Stark scrive (15.28):

vai ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.28):

uno, e parlo per esperienza, non indaga

non si pone domande

perchè è bello e basta

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.29):

non puoi chiedere davanti ad una cosa bella perchè ti fa sentire così


A questo punto, compagni bloggers, vorrei postare un video esplicativo. Sul perché dobbiamo SEMPRE porci domande. SEMPRE.

Serve anche per spezzare il ritmo, immagino ne avrete le palle piene di 'sta storia :P


Non ci sono spoiler, si può tranquillamente guardare.

Ovviamente qui il tutto è portato telefilmisticamente agli eccessi. Ma cercate di cogliere l'essenza: living without curiosity? SERIOUSLY?

Però se curiosità ci dev'essere, deve valere per tutto. La risposta "è così perché è bello" non mi sta bene per niente.


Ora riprendiamo pure la discussione :)


Stark scrive (15.29):

ti aspetti un "sono d'accordo"? ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.31):

no;D

perchè tu avresti analizzato:P

ma l'analisi è deleteria in questi casi

Stark scrive (15.32):

avresti? ormai sono già sulla cattiva strada ;D

non mi interessa cosa è deleterio, mi interessa cosa è giusto

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.32):

ma giusto o sbagliato è relativo:P

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.33):

non farmi il cristiano cattolico mo:P

Stark scrive (15.33):

ma certo, sempre "cosa è giusto per me"

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.33):

per te, non per l'Uomo di prima;D

Stark scrive (15.34):

ma io mica vi sto dicendo che dovete fare come faccio io ;D

io analizzo, voi no

Stark scrive (15.35):

però io SO che le mia conclusioni valgono per tutti

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.35):

ma no:D

è una bestemmia:D

dittatore:P

Stark scrive (15.35):

ma mica è una cosa che si impone ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.36):

ma pretendi che valga per tutti

Stark scrive (15.37):

ti impongo di sbattere le palpebre? no, è una cosa che fai tu e per di più inconsciamente. Io ho solo studiato che l'occhio si secca se non sbatti le palpebre e quindi inconsciamente o meno tutti lo facciamo. Ora, tu puoi anche essere convinto di stare sempre con glio occhi aperti, chissene ;D

(metafora perfetta!)

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.37):

no;D

perchè è un fenomeno fisico

non un fenomeno dell'anima:P

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.38):

nun ce provà

puoi incantare gli altri:P

Stark scrive (15.38):

è un bisogno, non cambia molto

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.39):

non è un bisogno farsi domande

Stark scrive (15.39):

no? e che campiamo a fare allora? ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.41):

non vale per tutti scusa

c'è genete che vive benissimo senza farlo

gente

Stark scrive (15.41):

e io che ho detto? ;D

Stark scrive (15.34):

ma io mica vi sto dicendo che dovete fare come faccio io ;D

io analizzo, voi no

:P

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.42):

e cita tutto

Stark (Greg) scrive:

però io SO che le mia conclusioni valgono per tutti

 

;D

Stark scrive (15.43):

certo, scusa: uno pretende di non farsi domande ma di confutare le mie risposte solo perché "così è bello"? ;D

religiosi che non siete altro ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.44):

ma no, perchè il religioso fonda la sua convinzione su qualcosa che non può vedere o toccare;D

Stark scrive (15.44):

(mi sto scaricando la 3x22 di House, c'è una cosa che vale la pena essere notata ;D)

anche tu il sentimento ce l'hai accucciato sul divano? ;D

*anche tu:

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.47):

non ho capito;D

traduci;D

Stark scrive (15.47):

rotfl

anche il sentimento non lo puoi né vedere né toccare ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.47):

ma posso toccare l'oggetto del sentimento;D

Stark scrive (15.48):

ooooooooh

non ti rendi conto di cosa hai detto :D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.48):

non lo so...ho 7 finestre...tra poco bestemmio:P

Stark scrive (15.49):

ti prego, analizza parola per parola  :lol

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.49):

cazzo, soggetto/oggetto

lui è oggetto io sono oggetto;D

te l'ho detto millemila frasi fa;D

Stark scrive (15.50):

manca una s da qualche parte? ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.50):

no;D

Stark scrive (15.50):

due oggetti

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.50):

è reciproco;D

Stark scrive (15.51):

è fintamente reciproco ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.51):

no è reciproco e basta:P

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.52):

la frase:

mi piace pensare che tu sia mia

è una delle più dolci che mi sia stata mai detta:inlove;(

Stark scrive (15.53):

zerbinaggio selvaggio ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.53):

no

la vedi tu così

Stark scrive (15.53):

http://stark.splinder.com/post/12529605#comment-33877434 ;D

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.53):

ma non è zerbinaggio

è appartenenza

Stark scrive (15.54):

l'appartenenza (che è impossibile, altrimenti avremmo il comunismo in terra) annulla l'identità

Ste (finito, yeah!!) scrive (15.54):

risposto;D

vai a leggere;D



Voi avete capito qualcosa? Sì? Davvero? Bravi, un elefantino (^^) di pezza in regalo!
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categoria : polemiche, filosofia

postato da stark86 alle ore giugno 06, 2007 10:12
mercoledì, 06 giugno 2007

Nath King Cole – L.O.V.E.

L is for the way you look at me
O is for the only one I see
V is very, very extraordinary
E is even more than anyone that you adore can

Love is all that I can give to you
Love is more than just a game for two
Two in love can make it
Take my heart and please don't break it
Love was made for me and you

L is for the way you look at me
O is for the only one I see
V is very, very extraordinary
E is even more than anyone that you adore can

Love is all that I can give to you
Love is more than just a game for two
Two in love can make it
Take my heart and please don't break it
Love was made for me and you
Love was made for me and you
Love was made for me and you


Ed ora mi sono commosso, mannaggia...

LOL, no, ok, sarò serio ^_^

È difficile ma ci proverò. Però non posso garantire un'altra cosa: la formalità del post. È quasi un post su richiesta (il post di per sé no, ma serve postarlo in tempi stretti) e quindi viene come viene.

Tutto è nato da un verso di una canzone:

If you say that you are mine
I'll be here 'til the end of time”.

Ma se ci si fosse fermati qui il post non sarebbe nato. Perché la canzone è onesta, anche se forse lancia un messaggio per un altro. Il fatto è che io ho continuato a provocare, a provocare, fino a quando ieri sera non è comparso questo, in cui si legge, tra le altre cose: “Bisogno di contatto fisico, di scambio di idee, di condivisione dei sogni e dei progetti.”

Be', nessuno riesce a vedere la differenza tra le due visioni dell'ammmore-emmmmental? È facile, suvvia.

Analizziamo la canzone, pezzo per pezzo (alla faccia di chi dice che la traviserò ^_^):

Se dici” >> subordinata condizionale (protasi)

che sei mia” >> sub. Oggettiva (esiste in italiano? Boh. In latino è oggettiva, non rompete :P)

io sarò lì...” >> principale

La condizione iniziale è che la persona deve essere mia. C'è una decisa divisione dei ruoli tra soggetto e oggetto d'amore, divisione che richiama molto quella freudiana. E tutto ciò stride con l'altra frase citata, in cui si tralascia l'Io, si salta il passaggio intermedio del Tu (che è proprio l'oggetto di discussione del post) e si arriva addirittura ad un utopico Noi.

No-freakin'-way!

Questo è il punto: giustificare e coprire in qualche modo, con la storiella dell'amore “equo e solidale”, i nostri bisogni che proiettiamo sull'altra persona.

Perché effettivamente “la gioia più grande è appartenere a qualcuno di speciale ed essere ricambiati.”, ma non è desiderare la felicità dell'altra persona. O meglio, ancora più subdolo: è desiderare la felicità dell'altra persona nella misura in cui siamo noi, e solo noi, a dargliela.


A coloro che proclamavano l’esaltazione e la forza che l’amare dà all’amante, Freud replicava: «Sbagliate tutti! Amare vi rende deboli; ciò che vi rende felici è essere amati. E che significa essere amati? È possedere l’oggetto amato!» È questa una classica definizione di amore borghese: il possesso e il controllo fanno la felicità, sia questa una proprietà materiale o una donna che essendo posseduta, possiede l’amore del possessore.”

E. Fromm, “Grandezza e limiti del pensiero di Freud


Guardate l'astuto commento del marxista Fromm: “ È questa una classica definizione di amore borghese”

Oh, Erich, you got me!

È giustissimo, Freud è un borghese positivista e la sua concezione dell'amore rispecchia perfettamente la sua forma mentis (compresa l'idea che ad essere oggetto sia sempre la donna, mai l'uomo).
Da individualista (ESTREMO individualista) dovrei condividere questo stato di cose. Io posseggo te, tu possiedi me. Bellissimo, non preoccupiamoci più di tanto: dobbiamo incanalare la nostra libido e siamo entrambi perfetti come tubi di scarico.

C'è un piccolo particolare che va approfondito, però: io non sono positivista come Freud. Per me funziona in un altro modo. Io posseggo te, tu possiedi me, ci distruggiamo a vicenda convinti di completarci nelle nostre rispettive “essenze”: è fantastico anche nella prospettiva di un'estinzione della nostra razza, che potrebbe avvenire molto presto procedendo di questo passo. Diteglielo a Svevo: non ci serve l'uomo occhialuto e l'esplosione cosmica, bastiamo noi.

Ora, non so voi, ma io ho intenzione di restare integro... non dico per molto, eh, fino a 60-70 anni mi va bene. Dopo facciamo largo ai giovani. Dovrò rinunciare alla collaborazione nel far estinguere la nostra razza, ma pazienza.

Uniamo tutti i punti di questa discussione: siamo arrivati a trasformare l'amore freudiano (borghese) in una forma di amore-non-amore di tipo sociale, oserei dire marxista, senza rinnegare le basi individualiste: perché non è forse cosa buona e giusta allontanare gli altri dall'istinto di autodistruzione?

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categoria : musica, polemiche, filosofia